Relazione di chimica: verifica della densità di un corpo

Istituto statale di istruzione superiore “Le Filandiere”
Pillon Chiara, 1^G
Lavoro svolto nel gruppo 3 con: Battisacco Erica e Melany Fogolin
Relazione di chimica: verifica della densità di un corpo.

Materiale utilizzato:
-bilancia elettronica;
-cilindro graduato;
-acqua;
-righello graduato con sensibilità di 1 mm.

Oggetti da calcolare:
-parallelepipedo in alluminio;
– vite.

Dati:
quantitativo di acqua utilizzata per l’esperimento con il parallelepipedo: 35 mL;
quantitativo di acqua raggiunta dopo l’inserimento del parallelepipedo: 41 mL;
quantitativo di acqua utilizzata per l’esperimento con la vite: 40 mL;
quantitativo di acqua raggiunta dopo l’inserimento della vite: 45,5 mL;
peso del parallelepipedo: 16,6 g;
peso della vite: 39,6 g;
dimensioni del parallelepipedo: lato: 1 cm, profondità: 1 cm, altezza: 6 cm.

Procedimento
Per iniziare ho scelto l’oggetto da esaminare: il parallelepipedo. Mediante una bilancia elettronica ho misurato la sua massa: 16,6 g. Successivamente ho utilizzato il righello graduato con un passo di gradazione di 1 mm e ho misurato il lato della base del parallelepipedo, la profondità e l’altezza e misuravano rispettivamente 1cm, 1cm e 6 cm. Dopo di che mi sono occupata del calcolo dell’area di base del parallelepipedo. La formula matematica per il suo calcolo è Ab= l x l, mediante i calcoli: 1cm x 1 cm=1cm². Poi mi sono concentrata sulla misura del volume, la cui formula matematica è: V=Ab x h, svolgendo il calcolo 1cm2 x 6 cm = 6 cm³. Dopo ciò ho versato l’acqua all’interno del cilindro graduato, con un passo di gradazione di 1 mL, fino a raggiungere la tacca dei 35 mL. Ho introdotto con molta attenzione il parallelepipedo in alluminio all’interno del recipiente e ho immediatamente notato l’innalzamento dell’acqua. Secondo il principio di Archimede ogni corpo immerso parzialmente o completamente in un liquido o in un gas, provoca un innalzamento dell’acqua pari alla misura dello spazio che esso occupa, ovvero al suo volume. In questo caso l’acqua è arrivata a toccare i 41 mL. Per scoprire la misura dello spazio che il corpo ha occupato all’interno del cilindro, ho sottratto alla nuova misura dell’acqua quella iniziale: 41 mL – 35 mL = 6 mL. Ora avendo le misure delle due grandezze che occorrono per poter calcolare la densità di un corpo, applico la formula d = M : V, mediante calcoli: 16,6 g : 6 cm³ = 2,76 g/cm³.
Successivamente per calcolare la densità della vite ho applicato lo stesso procedimento impiegato per il parallelepipedo utilizzando i dati relativi al nuovo oggetto.

Sono successivamente riportati in tabella i risultati ottenuti dai diversi gruppi che hanno provato anche loro a dimostrare la densità dei corpi.

Gruppo Oggetto P (g) Vt (cm³) D (g/cm³)
1 Sasso 11,145 4 2,785
2 Sasso 17,286 6 2,881
3 Vite 39,6 5,5 7,2
4 Sasso 13,8 6 2,3
5 Vite 4.94 7 7,057
6 Sasso 25,275 9 2,808
7 Sasso 13,403 5 2,696
8 Vite 24,36 3 8,12
Gruppo Oggetto Materiale P (g) Vc (mL³) Vt (cm³) D (g/cm³)
1 Parallelepipedo Alluminio 16,69 6 6 2,781
2 Parallelepipedo Ferro 45,825 4,68 4,68 9,79
3 Parallelepipedo Alluminio 16,6 6 6 2,76
4 Parallelepipedo Ferro 45,9 6 6 7,65
5 Parallelepipedo Alluminio 16,6 33 6 2,76
6 Parallelepipedo Ferro 45,960 6 6 7,66
7 Parallelepipedo Alluminio 16,684 5,36 6 2,78
8 Parallelepipedo Ferro 45,962 6 6 7,66

Osservazioni

Alla fine dell’esperienza siamo giunti a calcolare il valore della densità del parallelepipedo e della vite. Abbiamo osservato come il volume dell’acqua, una volta immersi questi due oggetti, aumenta, permettendoci così di calcolare il volume finale dei due corpi. Inoltre abbiamo constatato che i volumi della vite e del parallelepipedo calcolati mediante le formule matematiche sono quasi sempre equivalenti a quelli calcolati con il dislivello dell’acqua all’interno del cilindro.

Conclusioni

Il mio esperimento ha avuto un buon esito poiché mi ha permesso di calcolare il volume e la massa e di conseguenza di constatare la densità dei corpi.

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